postato da spiritocaotico alle ore 02:21
giovedì, 02 aprile 2009
ogni volta che...
postato da spiritocaotico alle ore 21:10
giovedì, 26 marzo 2009
stanco
stanco di me
postato da spiritocaotico alle ore 03:25
mercoledì, 25 febbraio 2009
Ho creato in me varie personalità. Creo costantemente personalità. Ogni mio sogno, appena lo comincio a sognare, è incarnato in un’altra persona che inizia a sognarlo, e non sono io.
Per creare, mi sono distrutto; mi sono così esteriorizzato dentro di me che dentro di me non esisto se non esteriormente. Sono la scena viva sulla quale passano svariati attori che recitano svariati drammi.
da Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares
postato da spiritocaotico alle ore 23:18
martedì, 10 febbraio 2009
Papà!
Sta voce soia
forte e luntana
arriva a me
zitta e vicina.
Papà!
Pè tutta 'a casa
'e notte
dint' 'o scuro
corre p''e stanze
pe se fa sentì.
Ma nun vene ogni notte
Si nun vene...
che pozzo fa?
Suonno pienzece tu
pazziammo nzieme,
ma senza pressa,
aspetta n'atu ppoco.
Sempe tu vince,
'o ssaie:
ma primma o doppo,
che male te po fa?
Cumm' infatti è venuta...
forte e luntana
e arriva fino a me
zitta e vicina:
Papà!
(Eduardo De Filippo)
postato da spiritocaotico alle ore 23:15
lunedì, 26 gennaio 2009
Non è possibile essere così deboli. Non è possibile lasciarsi risucchiare sempre dagli stessi meccanismi.
postato da spiritocaotico alle ore 03:20
martedì, 02 dicembre 2008
Ho inseguito questo momento con tutte le mie forze: l'ho desiderato, l'ho subito, l'ho cercato. Ma hai fatto di tutto perché non lo afferrassi ed ora che me lo offri scopro di non essere più in grado di coglierlo
postato da spiritocaotico alle ore 03:17
martedì, 25 novembre 2008
Pretendo sincerità, mentre mi nascondo dietro menzogne e silenzi
Pretendo nuove opportunità, ma rinuncio alle occasioni che mi vengono offerte
Pretendo mentre dovrei cercare in me
postato da spiritocaotico alle ore 01:24
giovedì, 16 ottobre 2008
beneficio del dubbio a senso unico
beneficio del dubbio spuntato
beneficio del dubbio retorico
quanto sono sciocco se mi perdo dietro il beneficio del dubbio, ma poi ho bisogno di te
postato da spiritocaotico alle ore 02:25
venerdì, 26 settembre 2008
sospeso tra delicatezza e sofferenza
postato da spiritocaotico alle ore 01:46
domenica, 21 settembre 2008

la tua solitudine figlia del mondo che ti sei costruita
fatto di gente con la quale non condividere ciò che sei
continuando a fingere e mentire
per apparire
la mia solitudine figlia della tua solitudine
postato da spiritocaotico alle ore 01:31
mercoledì, 17 settembre 2008
ACROBAZIE RABBIOSE
Stanotte ho guardato all'interno dei labirinti
ho vissuto nei mondi paralleli
mi sono abbandonato a danze sfrenate.
Ho sognato come sogna ogni bambino
la principessa prigioniera da liberare.
Stanotte ho estratto conigli dal cilindro di Mago
guardando le stelle
illuminare il buio della notte.
Ho raccolto piccole fragole
e profumati funghi
in boschi freschi al profumo di pino.
Stanotte non sono naufragato in un videogame
ma sono decollato col mio aereo nella vita
consumando le ali
in rabbiose acrobazie
fino al mattino.
Nuovi mondi da esplorare mi attendono.
Massimo Barile da Acrobazie rabbiose

postato da spiritocaotico alle ore 02:00
lunedì, 15 settembre 2008
Sospesi noi
sull'attimo privo di coraggio
sull'abbraccio trattenuto
sul bacio non dato
sospesi su un incontro sbagliato

postato da spiritocaotico alle ore 02:41
giovedì, 04 settembre 2008
Prendimi dovessi ritornare,
potessi un giorno tornare scialle per la tua frangia,
copri le mie ossa con erba fatta pura al tuo passo
Legami con una ciocca di capelli,
con un filo dell'orlo della veste che io diventi dio.
Divento dio se tocco il tuo cuore
Mahmud Darwish
postato da spiritocaotico alle ore 21:13
martedì, 02 settembre 2008
Viaggiare?
Per viaggiare basta esistere.
Passo di giorno in giorno,
come di stazione in stazione,
nel treno del mio destino.
Affacciato sulle finestre e sulle piazze,
sui gesti e sui volti
sempre uguali e sempre diversi.
Come in fondo sono i paesaggi
Se immagino, vedo.
Che altro faccio se viaggio?
Soltanto l’estrema debolezza
dell’immaginazione giustifica
che ci si debba muovere per sentire.
(da Il libro dell'inquietudine, Fernando Pessoa)
postato da spiritocaotico alle ore 02:07
venerdì, 11 luglio 2008

Due
Quando saremo due,
saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due
come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come i tempi del battito,
i colpi del respiro.
Quando saremo due,
non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due,
nessuno sarà uno,uno sarà uguale di nessuno
E l’unità consisterà nel due.
Quando saremo due,
cambierà nome pure l’universo
diventerà diverso.
ERRI DE LUCA